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Progetto GIORDANIA

ATTIVITA' e PROGETTI > Progetti in corso
 

Il progetto ha durata triennale (2017 - 2019) e si svolge in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II di Fiesole e con la Federazione Trentina della Cooperazione, con l'aiuto di associazioni trentine come Dialogos, Rasom e Teuta, e in Giordania con una serie di partner come NAMISIS Strategic Intelligence Solution di Amman, e come WILD JORDAN – ROYAL SOCIETY CONSERVATION of the NATURE (RSCN), una ONG giordana che si occupa della gestione di riserve naturali, di ecoturismo, di progetti di sviluppo socio-economico per comunità rurali svantaggiate. Il nostro principale partner locale è JEPA, Jordan Exporters and Producers Association for Fruits and Vegetables, una ONG di Amman che raggruppa circa 120 membri tra produttori, importatori, esportatori, imprese di lavorazione di prodotti agricoli e di trasporto e logistica operanti nel settore della frutta e verdura.
A realizzare il progetto in qualità di coordinatore responsabile è stato chiamato il cooperante Lorenzo Gatti, di Viareggio, che ha maturato importanti esperienze lavorative per il Consorzio CTM Altromercato, per Cospe (in Senegal) e per Oxfam Italia.
Il progetto “Aloe vera in Giordania” ha un costo nel triennio di 303.000,00 euro, di cui 240,000,00 assicurati dalla Provincia Autonoma di Trento.

 

Il progetto ALOE  VERA  IN  GIORDANIA

una Rete per lo sviluppo sostenibile e l'innovazione produttiva e commerciale dei produttori di aloe vera

Presidente ORA VEGLIA onlus: Elena Bertagnolli
da due tecnici sul campo

Sintesi del progetto
Il progetto intende dare un supporto ai piccoli produttori agricoli, circa 150, operanti in zone semiaride della provincia di Karak in Giordania, per favorire un percorso che si fonda sull’aggregazione dei piccoli produttori e sulla riqualificazione delle loro capacità organizzative in ambito produttivo, manageriale e commerciale. Un approccio in partnership con soggetti qualificati di livello internazionale in grado di costituire una rete stabile di servizi in favore di produttori con l’obiettivo di migliorare la qualità e la produttività del prodotto, completare la filiera produttiva e vendere il prodotto finito e/o trasformato nel mercato locale e internazionale, beneficiando di importanti margini di profitto indispensabili per la sostenibilità delle aziende agricole per la creazione di occupazione e lo sviluppo delle comunità di appartenenza. Un progetto basato su principi di sostenibilità ambientale e inclusività sociale in favore del lavoro per donne, giovani e anche disabili.

Il contesto entro cui si situa il progetto

Il progetto si localizza nel governatorato di Karak, situato tra la costa sud-orientale del Mar Morto e la catena montuosa conosciuta come le montagne di Moab, dove vivono 200.000 persone di cui il 65% dedite all'agricoltura.  Il territorio è al 90%  semi-arido ed il progetto intende promuovere processi di sviluppo rurale in quelle aree dove le condizioni climatiche sono estremamente difficili e il deserto avanza anno dopo anno. In queste aree si concentrano le sacche di povertà più critiche dell'intero paese, in quanto l'agricoltura e la pastorizia risentono di un clima ostile dove solo poche piante riescono a sopravvivere.

Le difficoltà climatiche sono appesantite da una situazione geopolitica critica dovuta alla presenza di oltre 2.000.000 di rifugiati siriani (dati UNRWA 2016) che determinano costanti situazioni di shock socio economico e di sicurezza. (Continua)

Il bisogno

Il Regno Hascemita di Giordania occupa una posizione di importanza strategica nello scacchiere mediorientale, rappresentando un elemento di stabilità politica ed economica in una regione che sta conoscendo un periodo di forti turbolenze e contrasti politici, religiosi, etnici e culturali che hanno toccato il loro apice nei conflitti che attraversano gli stati confinanti di Iraq e Siria. (Continua)

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L’Associazione proponente: Ora Veglia.

La visione e la strategia dell'associazione in particolare riguarda la solidarietà internazionale per favorire la crescita culturale, economica e sociale dei paesi in via di sviluppo; la cooperazione allo sviluppo per promuovere lo scambio nell’ottica della globalizzazione dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori e del fattivo rapporto tra differenti culture, aiuti umanitari - principalmente nel campo dell’alimentazione, della salute, dell’istruzione - ai paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione ai problemi dell’infanzia e delle donne. Ora Veglia partecipa al Forum trentino per la pace. (Continua)
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Partner del progetto

- Jordan Exporters and Producers Association for Fruit and Vegetables (JEPA), organizzazione no-profit costituita nel marzo del 1994 da un gruppo di produttori e importatori ortofrutticoli privati. JEPA ha come obiettivo di migliorare la competitività dei prodotti ortofrutticoli Giordani sia a livello di mercato nazionale che internazionale attraverso la fornitura di servizi specializzati. JEPA è un attore riconosciuto a livello nazionale da tutti i principali soggetti operanti nel settore ortofrutticolo che riconoscono l’alto valore dei servizi forniti. JEPA metterà a disposizione del progetto il suo expertise in quanto soggetto fornitore di servizi per lo sviluppo di imprese operanti nel settore agricolo. Di particolare rilievo sarà l’esperienza di questo partner nello sviluppo e applicazione di una strategia commerciale per la vendita di prodotti agricoli sia a livello nazionale che internazionale. (Continua)
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Relazioni tra Associazione proponente e Partners

ORA VEGLIA si occuperà del coordinamento del lavoro dei vari partner con i quali è stato previsto un continuativo ambito di raccordo a partire dalla programmazione, passando per la gestione per poi concludersi con il monitoraggio e la valutazione finale. In particolare con la Fondazione Giovanni Paolo II ha definito una strategia di raccordo che prevede una collaborazione continuativa dalla pianificazione delle attività in loco, alla selezione del personale, alla valutazione e rendicontazione delle spese del progetto ed al coordinamento dei partner da essa coinvolti. (Continua)
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Altri soggetti coinvolti

In Giordania il progetto ha previsto in fase di pianificazione il coinvolgimento del ministero dell’Agricoltura del Dipartimento di Karak, il quale ha messo a disposizione dell’iniziativa il proprio personale per il sostegno delle attività di raccordo con i programmi di sviluppo nazionali. (Continua)


Obiettivi

La strategia prevede il raggiungimento di un obiettivo generale e uno specifico.
- Obiettivo generale: miglioramento della qualità di vita e delle condizioni di sostenibilità economica ed ambientale dei piccoli produttori agricoli di Aloe Vera Giordania. (Continua)
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Attività

1.1  a) Studio SWOT di valutazione delle capacità organizzative delle imprese rurali; b) elaborazione di un Business Plan ed accompagnamento dei produttori nel percorso di sviluppo delle loro imprese, privilegiando la forma cooperativa, condotto da consulenti locali e italiani in collaborazione con lo staff di JEPA, FGP2 e di ManSeF. (Continua)
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La metodologia

La metodologia prevede un’azione pluriannuale che, attraverso attività formative, consulenze e scambi di best practices, seguite da un accompagnamento continuativo da parte dei partner internazionali, possa migliorare le competenze professionali del capitale umano locale per renderlo attore chiave del proprio processo di sviluppo. In particolare la strategia prevede un approccio di partnership, cioè la costituzione di una rete internazionale di servizi per il miglioramento organizzativo delle imprese agricole locali operanti nella filiera dell’Aloe Vera. (Continua)

 
vivaio coperto e ombreggiato
 

Risultati attesi
Il progetto è in linea con la strategia nazionale di sviluppo del Governo e con i principali documenti programmatici di agenzie di cooperazione per lo sviluppo agricolo e l’utilizzo sostenibile delle risorse produttive come per esempio il "National strategy and action plan for sustainable consumption and production in Jordan 2016 – 2025 of the Jordan Ministry of Environment”, il "Third Country Report of the Jordan Ministry of Environment On The Implementation of the United Nations Convention to Desertification Combat (UNCCD)” ed il "FAO PLAN OF ACTION Resilient Livelihoods for Agriculture and Food and Nutrition Security in Areas of Jordan Affected by the Syria Crisis 2014. FAO Regional Office”. Inoltre il progetto rientra nel programma decennale di sviluppo economico rurale e sicurezza alimentare della Fondazione Giovanni Paolo II “A better future for small scale producers” diretto al sostegno delle filiere agricole ad alto valore aggiunto nei paesi del medio oriente e mediterraneo. (Continua)
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Destinatari
Beneficiari diretti:

a) Circa 150 produttori agricoli del governatorato di Karak tra i quali almeno il 40% tra donne e giovani. Si tratta di agricoltori operanti in aree semi aride dove l’agricoltura non ha una resa produttiva sufficiente per condizioni climatiche sfavorevoli. Il progetto prevede di individuare all’interno delle famiglie agricole in particolar modo giovani e donne per creare con loro un’opportunità di produzione integrativa e consociata in modo da integrare i redditi agricoli della famiglia. Un tipo di prodotto ad alto valore aggiunto che facilmente è coltivabile da donne e giovani e che non richiede grandi investimenti. (Continua)
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Monitoraggio e valutazione

Il progetto prevede due tipologie di monitoraggio e valutazione: una continuativa in itinere, pianificata e messa in atto dallo staff operativo locale di progetto, ed una finale ex-post di valutazione, da realizzare al termine di ogni annualità, a cura di Ora Veglia e dell’Associazione Dialogos. (Continua)
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Sostenibilità
Sostenibilità finanziaria: a) Il primo elemento di sostenibilità è legato ai risultati economici dipendenti dalla vendita diretta sul mercato per i piccoli produttori che adesso vendono esclusivamente ai grossi produttori oligopolisti ad un prezzo molto inferiore al valore del mercato locale. La professionalizzazione ricevuta dai produttori nelle diverse fasi di processo di produzione, permetterà di avere un prodotto di maggior qualità con gli standards richiesti per la sua commercializzazione a livello nazionale ed internazionale. (Continua)  (Continua)

Attività in Trentino

Sono previsti tavoli di lavoro sulle buone prassi con le realtà associate della Federazione trentina della cooperazione e di confronto specifici con realtà produttive di piccoli frutti e di erbe medicinali. Con la Scuola Agraria di San Michele all'Adige (Fondazione E. Mach) tavoli di lavoro e di confronto sui processi virtuosi di coltivazione, irrigazione e protezione delle piante. Inoltre sono previsti incontri con gli studenti dei due corsi di formazione per la coltivazione delle erbe medicinali. Le associazioni aderenti Teuta e Rasom si incaricheranno di promuovere, con la presenza dei loro volontari, iniziative specifiche di diffusione del progetto e delle attività collaborando ai mercatini e nei momenti di forte presenza dell'esperienza associativa e di volontariato trentina.


Presentazione progetti e raccolta fondi
 
 
 
 
 

Report della missione di avviamento del progetto (2017)
“Rete per lo sviluppo sostenibile e l'innovazione produttiva e commerciale
dei piccoli produttori di Aloe Vera in Giordania”
di
Lorenzo Gatti

 

PREMESSA

Il progetto,  finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento (Determinazione n. 72 del 14/11/2016) e di cui è titolare l’associazione Ora Veglia onlus, rappresenta una prima fase di sperimentazione della coltivazione di Aloe Vera in Giordania, realizzata su richiesta ed in stretto raccordo con il Ministero dell’Agricoltura giordano (MoA) e dei beneficiari locali ed intende porre le basi per lo sviluppo di un’intera filiera agrobusiness dell’Aloe che concretizzi le importanti opportunità di sviluppo economiche e commerciali che una sua produzione può offrire.
Obiettivo del progetto è quello di rendere questa nuova filiera un modello concreto e alternativo di generazione di reddito per i piccoli produttori che operano nella zona di intervento, i quali stanno affrontando una lunga crisi che sta duramente colpendo il settore agricolo dell’area.
La situazione in Giordania al momento appare tranquilla e il paese rappresenta un’area di stabilità in una zona caratterizzata da elementi di criticità e tensioni internazionali.

I. LUOGO E PERIODO DI SVOLGIMENTO DELLA MISSIONE:
Città di Amman e Municipalità di Fifa – Governatorato di Karak (Giordania)
1 giugno  – 31 ottobre 2017


II. OBIETTIVO DELLA MISSIONE:
Creazione delle precondizioni necessarie allo sviluppo delle attività progettuali attraverso:
1. Installazione ufficio e residenza cooperante
2. Avviamento delle relazioni con i partner e costruzione rete territoriale
3. Pianificazione ed avvio attività di progetto


1. INSTALLAZIONE UFFICIO E RESIDENZA COOPERANTE

1.1. Come da accordi precedentemente intercorsi tra la Fondazione GPII e l’impresa giordana NAMA, quest’ultima si è offerta di ospitare nei suoi spazi, a titolo gratuito, la base operativa per il coordinamento del progetto. Pertanto da inizio giugno, il Coordinatore ha potuto usufruire di una scrivania e di varia strumentazione da ufficio presso la sede di NAMA sita ad Amman, nel complesso del King Hussein Business Park (http://www.businesspark-jo.com/en-us/).(Continua)


2. RELAZIONE CON PARTNER E COSTRUZIONE RETE TERRITORIALE

Nel corso della missione sono state organizzate varie riunioni ed incontri con i partner del progetto e con varie realtà locali che potrebbero risultare utili per la buona riuscita dello stesso. Tra le più importanti si segnalano:
• Jordan Exporters and Producers Association for Fruits and Vegetables (JEPA): è il partner principale del progetto ed è una ONG che raggruppa circa 120 membri tra produttori agricoli, importatori, esportatori, imprese di processamento, di trasporto e logistica operanti nel settore della frutta e della verdura. Si preoccupa sia di fornire assistenza tecnica ai propri associati (attraverso corsi di formazione, workshop, consulenze sul campo) che di garantire la qualità della loro produzione nel rispetto di elevati standard per l’ottenimento di certificazioni internazionali. Impiega circa 10 persone (oltre ai membri del board che lavorano su base volontaria) ed è l’organizzazione che ha identificato la cooperativa di agricoltori Ghor Madsous di Fifa, proprietaria dei terreni sui quali verrà coltivata l’Aloe Vera, come soggetto beneficiario del progetto. (Continua)


 

3. PIANIFICAZIONE ED AVVIAMENTO ATTIVITÀ DI PROGETTO
3.1. Visite sul campo

• A Fifa sono stati visitati i terreni a disposizione della Coop. Ghor Madsous per una loro valutazione e per programmare i lavori preparatori della futura coltivazione. I terreni in possesso della cooperativa ammontano ad un totale di circa 27,2 ettari di cui attualmente solo 16 sono coltivati. Le principali colture della zona sono pomodori (ogni anno la cooperativa ne produce circa 4/500 tonnellate), angurie (90/100 tonnellate) e cipolle (30/40 tonnellate).
I produttori che collaboreranno nel progetto sono quei lavoratori della cooperativa che da subito si sono proposti per sperimentare questa nuova coltivazione e che il Presidente della cooperativa ci ha garantito essere agricoltori esperti oltre che particolarmente motivati. (Continua)
(Continua)


 

• Nelle immediate vicinanze dell’area si trova la fattoria sperimentale del King Abdullah Fund for Development (KAFD) dove NAMA ha avviato la coltivazione sperimentale di circa 3000 piante di Aloe Vera importate dalla Thailandia. Queste piante sono messe a nostra disposizione da NAMA per essere trasferite nei campi della Coop. Ghor Madsous.

 

3.2. Selezione di personale specializzato

Come previsto è stato individuato e selezionato un agronomo locale che accompagnerà le attività del progetto e sarà di supporto sia ai produttori coinvolti che al Cooperante. La scelta è caduta su Mr. Mazen Hamarneh, già volontario presso JEPA e preparato agricoltore. La sua nomina ci è stata caldeggiata da tutti i partner locali dal momento che questi conosce personalmente il Presidente della Coop. Ghor Madsous di Fifa e collabora da anni con i coltivatori della zona, offrendo loro consulenza e supporto tecnico. Si reputa quindi che sia persona esperta delle problematiche e delle opportunità presenti nell’area di intervento e che sia un profondo conoscitore della materia.
Mr. Hamarneh ha fin da subito partecipato alle riunioni preparatorie ad Amman ed ha organizzato gli incontri a Fifa assieme al Presidente e ai lavoratori della cooperativa. Come evidenziato al punto 3.1, ha già preso parte ad alcune attività ed ha accompagnato più volte il coordinatore a visitare i terreni che saranno interessati dal progetto e l’area circostante. Si è inoltre adoperato per metterci in contatto con i fornitori di materiali ed attrezzature agricole, facilitando la richiesta di preventivi visto che i venditori locali parlano solamente in arabo.


3.3. Conto corrente bancario

In collaborazione con JEPA, e soprattutto grazie al suo vicepresidente Zuhair Jweihan, si sono avviate le pratiche per l’apertura di un conto corrente bancario dedicato in maniera esclusiva alla gestione dei fondi del progetto. Purtroppo le recenti direttive emanate dal governo giordano riguardo il trasferimento di fondi dall’estero su conti in Giordania hanno portato ad una variazione delle tempistiche inizialmente previste. Le nuove restrittive leggi in materia di antiterrorismo e antiriciclaggio ci hanno infatti obbligato ad ulteriori passaggi tra i vari uffici ministeriali ed a rinviare l’apertura di un conto corrente alla fine dell’estate.

3.4. Predisposizione del budget esecutivo

Al fine di avere un piano di spesa esecutivo, si è proceduto alla richiesta dei preventivi di spesa aggiornati, inerenti la macrovoce 3 “Attrezzatture e investimenti” del budget del progetto. In particolare sono state richieste stime aggiornate per le linee di budget: 3.4.1 Attrezzature agricole per la produzione, 3.4.2 Sistema idrico, 3.4.3 Piante. Sono stati contattati 3 venditori di attrezzatture e materiale agricolo di Amman dietro suggerimento dell’agronomo locale che ha facilitato i contatti con loro e lo scambio di richieste
I fornitori hanno fornito i rispettivi preventivi e, di concerto con l’agronomo locale, è stato individuato il futuro fornitore sulla base della migliore offerta. Si rimanda alla prossima apertura del conto corrente ogni acquisto.


3.5. Altri adempimenti burocratici

Tramite la Società Dante Alighieri di Amman (amman.ladante.it) e la sua interprete Mrs. Hanin Abdelsamad sono stati tradotti e certificati tutti i documenti necessari al riconoscimento da parte delle istituzioni locali del progetto in Giordania.


IV. CONCLUSIONI

La missione si è rivelata estremamente positiva. I partner, i beneficiari, le varie realtà locali che sono stati incontrati hanno manifestato particolare interesse nel progetto e desiderio di prendervi parte. La disponibilità dei vari partecipanti è ampia e la loro partecipazione è stimolante e propositiva.
Al momento le uniche note di criticità si sono rivelate essere quelle inerenti all’apertura del conto corrente bancario che è stata pregiudicata da congiunture negative. (Continua)


 
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